Tra le tante antiche tradizioni che i Toscani amano celebrare c’è la Giostra del Saracino ad Arezzo.
La Giostra si tiene due volte all’anno – il terzo sabato di giugno e la prima domenica di settembre nella stupenda Piazza Grande di Arezzo. I festeggiamenti cominciano una settimana prima, quando i rispettivi capitani fanno il giuramento e decidono i turni di prova di giostratori e cavalli durante le sere della settimana.
Tutta la città si veste con costumi medievali per ricreare l’atmosfera dell’Arezzo del tempo, mentre i vari quartieri della città (Porta del Foro, Porta Sant’Andrea, Porta Santo Spirito e Porta Crucifera ) si sfidano l’un l’altro per aggiudicarsi la lancia d’oro.
A giugno, il giorno della Giostra comincia alle 7.00 con il Primo colpo di mortaio. Alle 11.00, con il Secondo colpo di mortaio, l’Araldo esce dal palazzo del Comune per leggere alla città l’annuncio della disputa della Giostra, si ferma in quattro punti della città : Pieve di Santa Maria, Piazza S. Michele, incrocio Corso Italia e Via Roma, Basilica di S. Francesco. Alle 19.00, con il Terzo colpo di mortaio c’è la Benedizione dei Giostratori e degli armati dei Quartieri. Porta Crucifera: chiesa di Santa Croce; Porta del Foro: chiesa di San Domenico; Porta Sant’Andrea: chiesa di S. Agostino; Porta S. Spirito: chiesa di S. Antonio a Saione.
Alle 19.30 ritrovo di tutti i figuranti in Piazza S. Domenico e alle 20.00, il Quarto colpo di mortaio annuncia l’inizio del corteo di tutti i figuranti per raggiungere il Duomo percorrendo Via Sassoverde e Via Ricasoli, per la Benedizione impartita dal Vescovo della città di Arezzo. Alle 20.30 avrà inizio la sfilata del corteo storico di circa 400 figuranti in costumi medievali per raggiungere Piazza Grande, percorrendo Via Ricasoli, Via dei Pileati, Corso Italia, Via Roma, Piazza G. Monaco, Via G. Monaco, Piazza S. Francesco, Via Cavour, Via Mazzini e Via Borgunto.
Alle 21.30, il Quinto colpo di mortaio annuncia l’ingresso in Piazza Grande. Da qui in poi è l’Araldo che chiama i vari protagonisti della Giostra: si inizia con le autorità, gli Sbandieratori che effettuano la loro esibizione di bandiere, i musici, i quartieri, i giostratori, i vessilliferi e i valletti del Comune con la lancia d’oro e infine i capitani ed i cavalieri di casata. L’Araldo legge la disfida di Buratto, la minaccia che il re delle Indie lancia ai giostratori. L’ultimo momento prima delle carriere è quello in cui tutti gli spettatori, al di là delle bandiere, si riconoscono nelle parole di una canzone che rappresenta la città: l’Inno del Saracino. Poi è il turno dei cavalieri con le due serie di carriere contro il Saracino. Consegna della lancia d’oro al quartiere vincitore da parte del Sindaco. Te deum di ringraziamento del quartiere vincitore in cattedrale.
A settembre, il rituale si ripete, con alcune modifiche di orario, alle 14.00 il Terzo colpo di mortaio, alle 14.30 il ritrovo di tutti i figuranti in Piazza S. Domenico, alle 15.00 il Quarto colpo di mortaio, alle 15.30 avrà inizio la sfilata del corteo storico e alle 17.00 il Quinto colpo di mortaio annuncia l’ingresso in Piazza Grande.
La Giostra del Saracino è una stupenda rievocazione medievale che anima la città di Arezzo con suoni, colori e musica del medioevo.

Nel costo sono compresi:
– Ingresso con biglietto presso Tribuna B;
– 1 notte in camera doppia presso Hotel 4 stelle, colazione inclusa;
– Pranzo presso una trattoria tipica della città (antipasto, primo, secondo, dolce e caffè – bevande escluse)

 

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